Ci sono momenti in cui un'azienda decide di accelerare sul proprio prodotto e si accorge che la parte più delicata di quel piano riguarda le persone che dovranno realizzarlo. Servono profili tecnici precisi, spesso con competenze di intelligenza artificiale ancora rare sul mercato, e servono in tempi rapidi, mantenendo alta l'asticella della qualità.
Ecco, questa è esattamente la situazione in cui si è trovata Testbusters, che ci ha affidato quattro ricerche e ha finito per assumere una persona in più.
Questa è la storia di come ci siamo arrivati, e di cosa può aspettarsi un'azienda che sceglie di far crescere il suo team insieme a noi.
Testbusters nasce nel 2011 come community ed-tech fondata da Ludovico Callerio e Daniel Karang, con una missione quanto mai chiara: aiutare gli studenti a superare i test di ammissione all'università. Oggi conta oltre mille docenti-studenti, è leader in Italia nella preparazione a Medicina e alle altre facoltà a numero chiuso, e con l'acquisizione del gruppo britannico UniAdmissions ha esteso la propria presenza anche al mercato del Regno Unito.

Fin qui è una crescita fatta di persone e di spazi: più città, più docenti e più studenti preparati.
Il capitolo che si apre adesso nasce da una scelta strategica precisa: esplorare una nuova frontiera di prodotto, quella dell'intelligenza artificiale applicata all'EdTech. Al centro c'è un simulatore che Testbusters ha deciso di far evolvere verso una forma di tutor personale basato sull'AI, arricchito da funzionalità intelligenti pensate per accompagnare ogni studente lungo la preparazione.
Da qui le quattro figure che servivano: 1 sviluppatore full stack in Italia, 1 full stack per l'ecosistema UK su uno stack tecnologico differente, 1 Product & AI Lead con esperienza senior e 1 Product Manager più giovane.
Quattro ricerche distinte, due mercati e l'intelligenza artificiale come filo che attraversava ogni posizione.

Su tre di queste quattro posizioni, Testbusters non aveva un riferimento diretto a cui appoggiarsi: erano ruoli che in azienda esistevano già in una forma diversa, ma che la scommessa sull'intelligenza artificiale applicata all'EdTech portava a ridisegnare. Sul Product & AI Lead, invece, Testbusters aveva già provato a muoversi in autonomia e si era fermata davanti a un profilo tanto specifico da rendere insufficiente la semplice raccolta di candidature.
Il motivo di quello stop è anche la ragione per cui una ricerca così si affida a un partner.
Sì, perché normalmente un annuncio, per quanto scritto bene, raggiunge solo chi lo legge perché sta cercando lavoro. Ma il profilo che serviva a Testbusters - esperienza di prodotto senior e competenze AI nella stessa persona - è ancora oggi una combinazione rara: chi la possiede lavora quasi sempre già in un ruolo stabile, e non ha motivo di guardarsi intorno. Non è che non veda l'annuncio: semplicemente non lo cerca. E se non lo cerca, nessuna posizione - per quanto scritta bene, per quanto pagata bene - può attirare il suo interesse.
Il lavoro allora è un altro: non raccogliere le candidature di chi si propone, ma individuare una a una le persone che quel profilo lo hanno già, e dare loro un motivo per ascoltare. E il mestiere che facciamo in Datapizza, e la differenza spesso la fa il punto di partenza: un database contenente oltre 70mila profili tech altamente specializzati e attentamente profilati.
Il lavoro sulle job description racconta bene come lavoriamo insieme a un cliente. Testbusters conosceva il contenuto di ogni ruolo meglio di chiunque altro, e ce l'ha messo a disposizione con la voce che usa ogni giorno con la sua community di studenti. Il nostro compito è stato tradurre quel contenuto nel formato in cui la community tech legge un annuncio: più scandito e più diretto sui requisiti.
Su ogni posizione abbiamo pubblicato la RAL in chiaro fin dall'annuncio: 32-40k€ per il Product Manager junior, 35-45k€ per gli sviluppatori full stack, 50-75k€ per il Product & AI Lead.

Mostrare le cifre già al primo contatto è una nostra scelta precisa, perché aiuta le persone giuste a riconoscersi e fa risparmiare tempo a tutti.
La ricerca è avanzata combinando due canali: il sourcing attivo sulla nostra community di oltre 70mila profili tech e la pubblicazione degli annunci. I candidati sono arrivati in modo progressivo, presentati via via che i colloqui procedevano e la ricerca si affinava sui riscontri.
Il risultato più significativo riguarda proprio la qualità: dei profili proposti, Testbusters ne ha scartato solo uno, e la selezione è filata più rapida di quanto accada di solito quando queste ricerche vengono gestite internamente.
È qui che quattro ricerche sono diventate cinque assunzioni.
Sul fronte prodotto, Testbusters si è trovata di fronte a due candidate entrambe eccellenti, ed è qui che la decisione ha pesato di più: riorganizzare l'organigramma per accoglierle entrambe, assegnando a una la parte legata al mercato UK e M&A e all'altra l'ecosistema digitale italiano, è stata una scelta strategica prima ancora che una scelta di recruiting, con effetti diretti su come si sarebbe strutturato il team prodotto nei mesi successivi.
Questo è il segnale che racconta il valore della collaborazione meglio di qualsiasi numero: la qualità dei profili sul tavolo ha spinto l'azienda a ripensare la propria struttura, non solo ad ampliare il piano di assunzioni.
Alla domanda su cosa avesse pesato di più, la risposta di Testbusters si è concentrata sulla relazione con la tech recruiter che ha seguito il progetto, Laura.
Il suo apporto è andato oltre la presentazione dei candidati e ha toccato le decisioni strategiche: quando è emersa la possibilità di riorganizzare l'organigramma per assumere più di una persona sulla stessa posizione, Laura ha aiutato Testbusters a ragionare anche su questo, non solo sui singoli profili. Le interessava capire chi stava entrando nel team, quale impatto avrebbe avuto una volta dentro e come quella scelta avrebbe cambiato gli equilibri della squadra.
Le parole di Claudia Carrara, People & Culture di Testbusters, lo riassumono bene:
«Laura è stata sempre professionale e puntuale ed è stata in grado di venire incontro alle nostre richieste anche quando siamo usciti un po' dal percorso predefinito, e si è sempre mostrata disponibile non solo nella ricerca ma anche a ragionare con noi per sciogliere eventuali dubbi sui candidati.»
Per un'azienda che assume nel tech, questo è il punto che fa la differenza nel tempo. Il valore di un tech recruiter si misura nella disponibilità a ragionare sulla squadra insieme al cliente, e pesa ancora di più sui profili di intelligenza artificiale, dove una scelta sbagliata si porta dietro mesi di roadmap.
Quattro posizioni affidate, cinque persone assunte, il tutto nell'arco di circa due mesi, su due mercati e attorno a un prodotto che mette l'AI al centro. Oggi Testbusters ha la squadra che le serve per la fase successiva del suo prodotto digitale, e ci è arrivata seguendo un percorso rapido e ordinato.
Se la tua azienda deve far crescere un team tech o AI e cerca un partner capace di ragionare sulla squadra insieme a te, questo è il tipo di collaborazione che possiamo costruire insieme: jobs.datapizza.tech